Attività internazionali / generale

Responsabile: Fabio Patruno

Tel.: (+39) 06 65753040
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Attività di Formazione per le Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa sull’approccio umanitario per le persone con problemi di droga
 
La crescente diffusione del virus HIV fra le persone che usano droghe per via iniettiva ha reso imperativo il trasferire le competenze acquisite dalla Fondazione Villa Maraini in trent’anni di attività. La qualità essenziale che è dietro al successo di Villa Maraini è l’aver costruito un modello umanitario e multidisciplinare di approccio alle persone con problemi di droga basandosi sui principi fondamentali del Movimento Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (CR/MR).
 
Nel corso del tempo sempre più Villa Maraini ha fatto fronte alle richieste formative che arrivavano da Società CR/MR ospitando molte visite di studio sino a che, dietro stimolo del Network Europeo delle Società CR/MR ERNA (www.erna.by), nel 2004, la Croce Rossa Italiana ha messo a disposizione della Federazione Internazionale un fondo speciale per il sostegno delle attività di Riduzione del Danno delle Società Nazionali CR/MR e per l’avvio di un programma di formazione.
 
L’impegno preso dalle Società Nazionali che partecipano alla formazione è, prendendo spunto dall’esperienza a Villa Maraini, di iniziare nel proprio territorio delle attività correlate alle proprie capacità e necessità. Le azioni che le SN intraprendono sono molto variegate, esse vanno dall’advocacy allo scambio di siringhe in carcere. A partire dal 2009 la CRI ha trasferito alla Federazione anche un piccolo fondo per incoraggiare alcune SN ad intraprendere azioni mirate sul proprio territorio.
 

L’EQUIPE

Per dotare il team dei formatori di un modello conforme agli standard della Federazione, è stato organizzato in Dicembre 2004 uno specifico Corso di Formazione “Training for trainers” (TOT) tenutosi a Marina di Massa (MC), condotto da un esperto nell’addestramento di formatori di formatori. Il team dei trainer è composto da professionisti, medici, psicologi ed operatori sociali, che lavorano all’interno della Fondazione da molti anni, più rappresentanti della CRI, dell’Ufficio Salute della FICR di Ginevra e un esperto della CR Croata.

IL CORSO

Il corso è in lingua inglese. Per consentire la partecipazione di Società Nazionali dove l’inglese non è diffuso, viene organizzata la traduzione simultanea nella lingua necessaria: sono stati effettuati corsi in lingua russa, cinese, spagnola e in farsi. Il valore aggiunto che la “riduzione del danno” offre alla riabilitazione, è che svolge una funzione di “chiavistello” per aprire una relazione terapeutica con persone fuori trattamento, quando esse sono ancora invischiate nel mondo della droga.Il Training, della durata di cinque giornate, presenta la Riduzione del Danno come una modalità d’intervento che non solo riduce i rischi legati alla assunzione di droghe, ma che facilita e rende possibile l’accesso ai programmi di trattamento e di riabilitazione per persone che altrimenti non vi si sarebbero avvicinate.
 
Argomenti trattati
  • Le diverse droghe, la Riduzione del Danno, le malattie infettive trasmissibili e in particolar modo l’HIV, l’AIDS e la Tubercolosi: concetti base ed epidemiologia.
  • Chi sono i tossicodipendenti, quali le loro problematiche maggiori.
  • L’impegno della Croce Rossa Italiana, di ERNA (European Red Cross Red Crescent Network on HIV and AIDS and TB) e della Federazione Internazionale (FICR) nell’ assistenza a persone con problemi di droga.
  • Il peso dello stigma e della discriminazione sulle persone che usano droga.
  • Il ruolo di advocacy per un trattamento umanitario delle persone con problemi di droga.
  • L’Humanitarian Diplomacy quale strategia necessaria per favorire i Governi ad adottare politiche che facilitino l’accesso dei migliori trattamenti alle persone in difficoltà.
  • L’esperienza del Rome Consensus ed il coinvolgimento del Movimento Internazionale CR/MR.
Villa Maraini, la sua filosofia di intervento ed i suoi servizi:
  • Il sistema di rete di assistenza
  • Il lavoro di bassissima soglia: la strada, le emergenze per overdose, per assistere le persone arrestate e in tribunale
  • Il progetto carcere
  • L’accoglienza diurna; l’accoglienza notturna, la presa in carico.
  • Il servizio di emergenza
  • I servizi terapeutici ambulatoriali, il Pre-Post counselling e testing per l’HIV
  • Il trattamento con farmaci sostitutivi; approfondimenti sull’utilizzo del metadone.
  • Il programma di trattamento ambulatoriale medico integrato con colloqui individuali e di gruppo per le persone dipendenti
  • Il servizio di orientamento e la comunità terapeutica
  • La comunità in alternativa alla detenzione
  • Il Telefono in Aiuto
  • Il reinserimento lavorativo e la cooperativa sociale
  • Il servizio famiglie
  • Il burn out degli operatori.
  • Analisi della relazione “terapeuta–cliente”: comparazione fra il “metodo classico” e il metodo della “riduzione del danno”.
  • L’importanza di un trattamento personalizzato basato sulla comprensione e l’apertura mentale del terapeuta.
  • Il materiale di prevenzione e i volantini informativi.
  • Le difficoltà dei Governi ad organizzare attività di riduzione del danno.
  • Cosa spinge un tossicodipendente ad usare e scambiare siringhe usate.
  • Come ridurre il rischio di trasmissione di malattie infettive fra gli iniettori.
  • Le differenti esperienze nei paesi partecipanti al corso ed eventuali “buone pratiche”.
  • Analisi dei punti di forza e di debolezza, dei rischi e delle opportunità per la propria organizzazione nell’intraprendere attività di riduzione del danno.
  • Come reperire volontari per le proprie attività.
  • Definizione del profilo dell’operatore sociale da impegnare in attività di aiuto alle persone tossicodipendenti.
  • Il valore aggiunto rappresentato dall’inclusione di persone con pregressa storia di dipendenza quale operatore.
La presentazione di questi temi avviene in un contesto che prevede sia l’utilizzo di supporti audiovisivi che il coinvolgimento attivo dei partecipanti attraverso esercitazioni, giochi di ruolo, brainstorming. Il training include anche la partecipazione diretta, nel ruolo di osservatori/partecipanti, nelle attività di alcuni servizi della Fondazione come nei gruppi di discussione a tema del Centro di Prima Accoglienza, nelle uscite dell’Unità di Strada di Termini e di Tor Bella Monaca, negli interventi dell’Emergenza.
 
Il calendario dei corsi effettuati
 
Nel Luglio del 2004 è stato effettuato il primo corso, con quattro delegati provenienti dalle Società Nazionali della Bielorussia, Lituania e Ucraina e due delegati della FICR. A seguire sono stati effettuati altri 24 corsi includendo, a partire dal 7° corso, anche delegati provenienti da Società Nazionali (SN) esterne all’area di ERNA. L’interesse per il corso ha determinato la richiesta anche di organizzazioni esterne, sia governative che private. Sotto richiesta di alcune Società Nazionali, alcuni corsi sono stati svolti direttamente sul campo, questo ha permesso sia di includere un maggior numero di partecipanti, che di incontrare rappresentanti di autorità locali al fine di svolgere attività di advocacy.
L’esperienza dei corsi effettuati “in sede” rimane comunque di valore unico, rappresentando essa una possibilità di osservare direttamente come sia possibile, grazie ad una offerta a tutto campo, senza pregiudizi, dare aiuto ai maggiormente problematici, ovvero coloro che a causa della propria dipendenza vivono talmente isolati, anche mentalmente, da non porsi neanche l’idea di un possibile cambiamento ed agiscono di conseguenza, con comportamenti a rischio per sé e per gli altri.
 
Villa Maraini cerca di avvicinare proprio queste persone, “i maggiormente vulnerabili”, coloro i quali sono ancora completamente immersi nella vita del tossicodipendente, utilizzando la “opportunità” del momento della “grave crisi“ in cui si trovano in quel momento: le persone vengono aiutate a superare situazioni di overdose; o quando sono in condizioni di grave sofferenza perché in sindrome di astinenza e in stato di arresto presso le stazioni di polizia o dei carabinieri o in Tribunale in attesa di essere giudicati; o quando, trovandosi in carcere, sono motivati dal desiderio di uscire dallo stato di detenzione e riavere un po’ di libertà. Ovviamente Villa Maraini offre aiuto anche a coloro i quali vi si rivolgono spontaneamente.
L’offerta per tutti è quella di intraprendere un percorso alternativo a quello legato alla dipendenza offrendo loro stimoli nuovi, basati su concetti psicoterapici e della vita di comunità, per maturare una scelta di cambiamento di stile di vita.
 
L’applicazione dei principi umanitari della Croce Rossa, in primo luogo quelli dell’umanità e della neutralità, hanno reso possibile la costruzione di un ambiente dove le persone in difficoltà per motivi di droga si sentono accolte, ascoltate, non discriminate e accompagnate in un percorso di miglioramento del proprio stile di vita.
I corsisti “possono toccare con mano” come un ambiente “umanitario” renda inutile comportamenti violenti e antisociali, e che la vita comunitaria rende possibile la riscoperta di valori quali la relazione, la responsabilità, l’impegno, la stima di sé. Numero medio di partecipanti accolti in ogni corso è stato di dieci unità.
A seguito del corso numerose delle SN intervenute hanno iniziato o potenziato attività a favore delle persone affette dal problema della droga. L’esperienza del corso a Villa Maraini rende evidente che l’adozione di una prassi che consideri prioritari la accoglienza e la inclusione di tutte le persone maggiormente colpite dalla tossicodipendenza è una realtà possibile e percorribile.
 
Partecipando al training ogni SN di Croce Rossa (CR) o Mezza Luna Rossa (MLR) scopre di avere già a propria disposizione gli elementi chiave di un efficace processo di accoglienza e trattamento, quello rappresentato dai sette principi fondamentali del Movimento Internazionale CR. Si auspica che il risultato di questo maggiore impegno potrà presto essere visibilmente percepito nel mondo, e non solo da tutti coloro che vivono e operano all’interno del “problema droga”
 
Elenco dei corsi con date e Società Nazionali partecipanti
 
1° Corso, Luglio 2004
Bielorussia, Lituania, Ucraina, FICR Alma Ata, FICR Ginevra
 
2° Corso, Febbraio 2005
Armenia, Croazia, Estonia, Macedonia, FICR Budapest,
 
3° Corso, Aprile 2005
Armenia, Bulgaria, Lettonia, Moldavia, Russia, FICR Ginevra
 
4° Corso, Ottobre 2005
Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan, FICR Ginevra
 
5° Corso, Giugno 2006
Macedonia, Romania, Serbia, FICR Budapest
 
6° Corso, Ottobre 2006
Armenia, Russia, Georgia, FICR Ankara, FICR Mosca
 
7° Corso, Dicembre 2006
Afghanistan, Siria
 
8° Corso, Gennaio 2007
Cina, FICR Sud-Est Pacifico
 
9° Corso, Agosto 2007
Georgia, Azerbaigian 10° Corso, Ottobre 2007 Uruguay, Argentina
 
11° Corso, Aprile 2008
Ucraine, Francia
 
12° Corso, Ottobre 2008
Botswana, Kenia, Mauritius,Uganda
 
13° Corso, Dicembre 2009
Cambogia, Tailandia, Delegazione Federazione Sud-Est Asiatico
 
14° Corso, Marzo 2010
Armenia, Belarus, Kazakstan, Kirgizstan, Russia, Tajikstan, Delegazione Federazione Mosca
 
15° Corso, Giugno 2010
Tajikistan, Turkmenistan, Russia, Kazakhistan, Belarussia, Armenia, Ucraina, Azerbaijan
 
16° Corso, Luglio 2010
Rappresentanti del Sistema Sanitario Statale della Georgia
 
17° Corso, Novembre 2010
Rappresentanti del Sistema Sanitario Statale della Georgia
 
18° Corso, Maggio 2011
Tajikistan, Georgia 19° Corso, Giugno 2011 Rappresentanti dell’Associazione Argo (Special Psychiatric Hospital of Thessaloniki). Grecia
 
20° Corso, Ottobre 2011
Laos, Cina, Cambogia, Tailandia, Kenya
 
21° Corso, Ottobre 2011
Rappresentanti dell’Associazione Argo (Special Psychiatric Hospital of Thessaloniki). Grecia
 
22° Corso, Novembre 2011
Armenia, Kazakhistan, Lituania, Turkmenistan, Belarus, Ucraina
 
23° Corso, Dicembre 2012
(svoltosi in Riga, Lettonia) Lettonia, Lituania
 
24° Corso, Gennaio 2013
(svoltosi in Vientiane, Laos) Cina, Cambogia, Giappone, Indonesia, Laos, Timor Leste, Vietnam, Delegazione Federazione Kuala Lumpur
 
25° Corso, Marzo 2013
Rappresentanti della ONG Aquarius, operativa nel campo delle dipendenze Birmingham, Regno Unito
 
26° Corso, Giugno 2013
Bielorussia, Lettonia, Russia
 
27° corso, Dicembre 2013
Bosnia, Croazia, Macedonia, Portogallo, Global fund Kenya
 
28° corso, Maggio 2014
Rappresentanti della Croce Rossa Uruguayana e Brasiliana in Montevideo (Uruguay)
 
29° corso, Novembre 2014
Austria, Cameroun, Gambia, Ghana, Kenya, Nigeria, Senegal e Zambia
 
 

Il “ROME CONSENSUS”

Il “Rome Consensus per una politica umanitaria del problema della droga” è una dichiarazione di impegno a promuovere ed attuare strategie di politica umanitaria sulla droga condivisa e sottoscritta da 121 Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa di Africa, Asia, America ed Europa. Le società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa svolgono un ruolo leader a livello mondiale nell’assistenza umanitaria per raggiungere il cuore delle comunità bisognose.
Il Rome Consensus si propone di agire come catalizzatore delle capacità della Croce Rossa/Mezzaluna Rossa per affrontare i problemi legati alla droga. Il Rome Consensus guarda alla droga come ad un aspetto della realtà umana, intrinsecamente connesso alla salute pubblica e alle problematiche dello sviluppo sociale e basa le sue azioni sulla ragione, la compassione e la non stigmatizzazione dei tossicodipendenti.
 
Questo approccio umanitario implica il fatto di non avere una posizione giudicante nei confronti di chi consuma sostanze, ma di prendersi cura dei tossicodipendenti ed aiutarli a combattere la loro dipendenza attraverso misure di trattamento o di tutela della salute. Una politica umanitaria vede l’uso di droghe come intrinsecamente collegato ad altre problematiche di salute pubblica come l’HIV/AIDS e la salute mentale, lo sviluppo sociale, economico e della comunità, la protezione della gioventù e la sicurezza urbana.
 
Una politica umanitaria mira a consentire alle persone con problemi di droga di riprendere il controllo della loro vita, ripristinando la loro autostima al fine di reintegrarli nel mercato del lavoro e all’interno della vita sociale. In breve, l’approccio umanitario del Rome Consensus è un modo realistico, compassionevole ed efficace di affrontare il problema della droga.
 
Nel 2008, la Commissione Europea ha selezionato il ” Rome Consensus for a Humanitarian Drug Policy ” come partner privilegiato per promuovere in Europa una salute pubblica basata anche su una gestione consapevole del problema droga. Obiettivi Gli obiettivi del Rome Consensus sono: - Riconoscere la necessità di una nuova politica sulle droghe basata su una concezione di salute pubblica maggiormente realistica ed umanitaria. - Istituire un nuovo impegno per una politica della droga umanitaria basata sulla ragione e sulla compassione, che generi azioni libere da ideologie, costrizioni, stigmatizzazioni e discriminazioni.

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