Villa Maraini: Dambruoso, "non credo alla definitività del carcere"

"Non ho mai creduto alla definitività del carcere": con queste parole l'on. Stefano Dambruoso, questore della Camera, ha voluto dare un incoraggiamento ai detenuti tossicodipendenti ammessi alle pene alternative incontrati durante una visita oggi a Villa Maraini, il centro antidroghe romano fondato nel 1976 da Massimo Barra.

L'incontro con i detenuti, una quindicina, ha segnato il momento più intenso della visita di circa un'ora, la prima dell'on. Dambruoso alla struttura di via Ramazzini. Il deputato di Scelta civica ha ricordato come nei suoi venti anni di carriera in magistratura abbia avuto modo di maturare un'esperienza specifica occupandosi delle problematiche del carcere di Bollate.

Rivolgendosi ai detenuti e a Barra, che lo accompagnava nella visita insieme con l'ambasciatore Sergio Busetto e il presidente della Fondazione Villa Maraini Gabriele Mori, Dambruoso ha detto che "qui a Villa Maraini si vede l'impegno vostro e di quanti vi accudiscono anche con il lavoro volontario, un impegno che lo Stato non sempre riesce a dare". "Ma la politica italiana nei riguardi del carcere sta cambiandio" ha assicurato Dambruoso aggiungendo: "io non ho mai creduto alla definitività del carcere".

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