Villa Maraini: metodologie apprezzate anche a Teheran

Anche l'Iran, dove pure i reati di droga sono puniti con estrema severità, guarda con favore ai più avanzati metodi per il contrasto alle tossicodipendenze fra cui la riduzione del danno e l'applicazione del principio umanitario: a riferirlo è Massimo Barra, fondatore del centro antidroghe romano Villa Maraini, al rientro da una missione a Teheran durante la quale si è incontrato con i massimi dirigenti della Mezzaluna Rossa e con l'ayatollah Abdolhossein Moezi, rappresentante del presidente Hassan Rouhani.

Occasione della visita di cinque giorni nella capitale iraniana, la conferenza finale di un progetto curato da Villa Maraini con il cofinanziamento dell'Unione europea e con il coinvoglimento delle organizzazioni giovanili di Croce/Mezzaluna Rossa di cinque paesi: oltre all'Iran, il Kenya, il Kyrgyzistan, la Thailandia e l'Uruguay. All'incontro di Teheran, che concludeva circa un anno di lavori sul tema "I giovani e le droghe: un approccio della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa", hanno partecipato anche, come osservatori, rappresentanti del Pakistan e del Tagikistan.

Nel portare alla conferenza il saluto del presidente Rouhani, l'ayatollah Moezi ha pronunciato un'allocuzione con la quale ha dato prova di "una grande apertura di spirito" ha riferito Barra che ha aggiunto: "io stesso non avrei saputo illustrare meglio l'importanza delle metodiche inerenti alla riduzione del danno e all'approccio umanitario", metodiche di cui da sempre Villa Maraini è portabandiera nel mondo. Con una popolazione che sfiora gli 80 milioni, l'Iran è impegnato in un'aspra lotta contro le droghe - facilmente importabili dal confinante Afghanistan, oppio ed eroina in particolare - che in alcune regioni del paese arrivano a coinvolgere fino al 30 per cento dei giovani. Il traffico di stupefacenti viene punito anche con la pena di morte.

Durante il soggiorno a Teheran, Barra, che lo scorso dicembre è stato rieletto per un terzo mandato alla Commissione Permanente del Movimento delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, ha avuto anche un colloquio a quattr' occhi con il presidente della Mezzaluna Rossa Iraniana Mohsen Ziaei mentre al tavolo della conferenza è stato affiancato dai dirigenti delle organizzazioni giovanili della Mezzaluna Rossa iraniana Massood Habibi, Amoir Ialegani e Kobra Mohammadi.

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