Centro alternativo alla detenzione

Responsabile: Franco Gambacurta

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Il Centro Alternativo alla Detenzione, nato nel 2001, svolge un programma rivolto a soggetti con disturbo da dipendenza patologica in misura di custodia cautelare. Il percorso ha una durata di circa 24 mesi e si suddivide in quattro fasi:
  • Accoglienza: durata minima di 3 mesi in cui c’è un effettiva presa in carico della persona;
  • Coscienza: durata minima 7 mesi finalizzati alla comprensione delle problematiche del paziente;
  • Progettazione: durata circa 10 mesi;
  • Reinserimento: raggiungere una indipendenza e assunzione di responsabilità da parte della persona.Finalità del servizio
  • Offrire a persone ristrette in Istituti di Pena, la possibilità di frequentare un ambiente positivo che ne favorisca il processo di riabilitazione sociale;
  • Rendere graduale il passaggio dallo stato di detenzione a quello di libertà;
  • Promuovere il senso di responsabilità verso sé stessi e verso gli altri ;
  • Promuovere la conoscenza di metodi e tecniche adeguate ad affrontare e superare le situazioni stressanti;
  • Rendere possibile il confronto ed il superamento responsabile delle proprie pendenze con la giustizia;
  • Fornire le informazioni e gli strumenti (analisi, visite mediche ecc.) necessari alla tutela della propria salute;
  • Facilitare il riavvicinamento (ove possibile) alla famiglia di origine;
  • Ripristinare eventuali precedenti legami positivi in ambito scolastico, lavorativo, professionale, amicale;
  • Rendere stabile il distacco dalle sostanze psicoattive. Risultati attesi Ci aspettiamo, sul piano qualitativo, di raggiungere per gli utenti in carico, i seguenti risultati:
  • Una sempre più attiva partecipazione delle persone al contesto psico-socio-riabilitativo;
  • Empowerment progressivo della capacità di autoconoscenza, di affrontare situazioni soggettivamente “stressanti”, di stabilire relazioni aperte e durature, di scegliere soluzioni alternative alle precedenti, che erano legate a schemi di dipendenza e di devianza sociale;
  • Rinuncia all’assunzione di sostanze psicoattive;
  • Rinuncia all’adozione di comportamenti delinquenziali.

Metodi adottati

Il superamento della dipendenza fisica e psicologica dalle sostanze viene perseguito attraverso i seguenti metodi:
  • trattamento farmacologico della dipendenza da sostanze con farmaci agonisti e antagonisti;
  • controllo dei metaboliti urinari delle principali sostante di abuso;
  • gruppi di supporto tra pari guidati e gruppi di sostegno;
  • colloqui individuali di supporto.

La tutela della salute viene promossa attraverso:

• Invio all’ambulatorio medico di Villa Maraini per visite e controlli ematochimici;
• Invio ai centri specialistici per analisi cliniche, visite mediche e terapie ove necessario.

La riabilitazione e l’inserimento sociale viene perseguita attraverso:

  • Attività di gruppo ergoterapiche, culturali, ricreative;
  • Affiancamento nella pulizia e manutenzione del Centro;
  • Facilitazione del confronto attraverso i gruppi e i colloqui al fine di costruire competenze sociali, ove ci siano modalità disfunzionali (capacità di gestire il conflitto; rispetto reciproco;collaborazione nelle attività);
  • Inserimento dei familiari, nei tempi e nei modi convenuti con l’interessato, in gruppi di sostegno per i familiari;
  • Consulenze legali tese all’accertamento della situazione giudiziaria, comprese eventuali pendenze. Nel rapporto con gli utenti gli operatori hanno un atteggiamento di comprensione e di rispetto, al fine di facilitare nell’utente le stesse modalità comunicative. Le regole vengono comunicate al momento dell’accoglienza al centro, chiarendo i provvedimenti conseguenti alle trasgressioni. Su ogni eventuale trasgressione c’è il richiamo e il confronto con gli operatori che valutano i provvedimenti da attuare.

Prestazioni erogate

  • Colloqui di sostegno individuali;
  • Gruppi di auto-aiuto guidato;
  • Gruppi con tecniche di rilassamento ed auto-consapevolezza;
  • Accompagno utenti per visite specialistiche o disbrigo pratiche;
  • Affiancamento e sostegno agli utenti nelle attività quotidiane del Centro;
  • Analisi delle urine per la ricerca dei metaboliti urinari di sostanze psicoattive;
  • Fornitura di vitto, alloggio, (compreso docce e lavatrice);
  • Utilizzo di strutture ricreative (campo da pallavolo, calcio a cinque, calciobalilla, giochi da tavolo, computer, videoteca, ecc.);
  • Addestramento ad attività di giardinaggio;
  • Gruppi di supervisione delle dinamiche tra operatori condotti da uno psicoterapeuta esterno;
  • Contatti con i Magistrati competenti e Forze dell’Ordine del Territorio sulla rispondenza dei singoli utenti al programma del Centro.

Criteri e Modalità di accesso degli utenti

Le persone che vengono inserite nel Centro sono state preventivamente accolte ed orientate dal servizio della Fondazione denominato “Progetto Carcere” che opera all’interno degli Istituti di Pena che, attraverso la conoscenza diretta delle persone operata con incontri regolari, sia individuali che di gruppo, riesce ad orientare le persone verso il servizio della Fondazione ritenuto più opportuno.

Modalità di accoglienza degli utenti

Dal momento che l’orientamento e l’accoglienza per il servizio viene eseguito all’interno del carcere dai nostri operatori, non è prevista una fase di accoglienza all’interno del servizio. L’accoglienza è quindi immediata. Al momento dell’accesso gli utenti vengono accolti attraverso un colloquio individuale, la compilazione di una scheda anamnestica e la firma per accettazione del regolamento e del programma del Centro.

Modalità organizzative delle attività svolte

Il Centro Alternativo alla Detenzione è aperto tutti i giorni, compresi i festivi. Le attività giornaliere sono programmate in una riunione settimanale, in funzione delle esigenze degli utenti come gruppo e degli obiettivi individuali. L’equipe degli operatori svolge una riunione settimanale nella quale vengono analizzate e discusse le situazioni degli utenti in carico e la progettazione degli interventi. La comunicazione tra gli operatori avviene anche attraverso un registro nel quale vengono annotati tutti gli avvenimenti significativi del centro.

Numero e qualifica degli operatori coinvolti

1 Responsabile
4 Psicologi
4 Operatori sociali
1 Supervisore esterno psicologo e psicoterapeuta

Organizzazione della giornata tipo

Oltre alle attività lavorative: pulizia dei locali, ristrutturazione, manutenzione del parco e gestione dell’orto, pulizia e aiuto cucina. Vengono effettuate anche attività sportive: calcio a cinque e pallavolo (partecipando a manifestazioni e campionati sportivi con altre comunità terapeutiche). Inoltre nell’arco della settimana sono previsti gruppi di sostegno, riunione del centro e incontro tra gli utenti, i familiari dei pazienti vengono seguiti con gruppi bimensili condotti da due psicologi. Vengono poi effettuate gite culturali, corsi (ad esempio di computer, fotografia), restando aperti ad iniziative che possono contribuire al processo di risocializzazione, principale obiettivo del servizio.

Modalità di valutazione e miglioramento continuo della qualità

L’efficacia dell’intervento viene valutato in base al numero degli utenti che afferisce al servizio, alla durata della loro permanenza al centro e al raggiungimento degli obiettivi concordati con gli utenti al momento del loro ingresso nel Centro.
 
REGOLAMENTO INTERNO
Esiste un regolamento interno, che gli utenti sono tenuti a rispettare: I residenti sono tenuti al rispetto dell’igiene personale e della pulizia dei locali del Centro. L’operatore in turno organizzerà lo svolgimento delle pulizie. Ciascun residente è responsabile dei propri effetti personali. Il Centro non risponderà di eventuali smarrimenti e furti. Non sono ammesse persone in stato d’alterazione dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti di qualsiasi tipo, compreso l’alcool pena revoca della disponibilità. E’ vietato introdurre armi proprie ed improprie.
 
Non è tollerata nessuna forma di violenza fisica o verbale, pena la revoca della disponibilità. Non sono consentiti rapporti sessuali all’interno del centro. E’ vietato introdurre sostanze psicoattive (compreso l’alcool) o eventuali farmaci, se non esplicitamente autorizzati dai medici di riferimento all’interno della Fondazione. E’ vietato ogni allontanamento senza comunicazione all’operatore che valuterà caso per caso. Non è ammesso estraniarsi dalle attività psico-socio-riabilitative.
 
Le visite per i residenti h. 24, compresa la consegna degli indumenti personali, sono previste la domenica dalle ore 15,00 alle ore 19,00, previa comunicazione il venerdì precedente all’operatore di turno. Al momento della visita i familiari sono tenuti a recarsi presso la segreteria del Centro per mettere in contatto l’operatore in turno. I residenti h. 24, sono tenuti a mantenere una buona igiene personale e possono utilizzare la lavatrice per il lavaggio dei propri indumenti personali; viceversa potranno effettuare il cambio settimanale la domenica, durante la visita dei familiari.
 
Il mancato rispetto delle regole concordate viene valutato dall’Equipe degli operatori per un intervento finalizzato all’assunzione di responsabilità da parte del paziente. In caso di gravi trasgressioni (violenza fisica contro terzi, introduzione di sostanze, alcol, farmaci non autorizzati dai medici interni al Centro, furti) ove è prevista la revoca della disponibilità con immeditata trasmissione al Magistrato, verrà informata la Commissione Disciplinare della Fondazione Villa Maraini (organo preposto all’emissione della revoca). Le decisioni della Commissione potranno anche non essere comunicate ai residenti del Centro.

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