Centro di orientamento

Il Centro di Orientamento è aperto: tutti i giorni feriali dalle h: 9.00 alle h:17.00, il martedì dalle h:9,00 alle h: 19,00 ed il sabato fino alle ore 15.00

Tel.: 06.65.75.30.46
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Il Centro di Orientamento è un centro diurno a media soglia, attivo dal 1999, che accoglie persone con problematiche di tossicodipendenza e con difficoltà legate al gioco d’azzardo patologico, intenzionati ad un distacco dalla loro dipendenza e che mostrano un iniziale interesse ad intraprendere un percorso di recupero.
 
Il periodo di permanenza varia da uno a tre mesi.

Finalità del servizio:

L’azione orientativa si sviluppa attraverso un percorso che inizia dall’analisi dei bisogni dell’utente per giungere, attraverso fasi di conoscenza psico-sociale, alla pianificazione e alla costruzione del progetto personale. Lo sviluppo dell’intera azione orientativa si realizza favorendo e facilitando il processo di assunzione di responsabilità nei confronti delle proprie scelte, secondo una concezione auto-orientativa, esplorativa e processuale. La frequenza, con le varie attività previste, è finalizzata ad accompagnare la persona che fa richiesta di aiuto nel delicato percorso di emancipazione dalle sostanze favorendo la possibilità di un eventuale cambiamento attraverso un idoneo programma terapeutico. Le persone che accedono a questo servizio provenienti da altri servizi della Fondazione o da altre strutture pubbliche e del privato sociale si trovano in una fase delicata del processo di cambiamento. Il cambiamento non è solo un processo individuale, ma si concretizza attraverso la costruzione di differenti sistemi di relazione e significato a partire dai propri sistemi di appartenenza (gruppo, famiglia, equipe, servizi invianti, rete).
 
  • Quindi gli interventi e le attività svolte hanno la finalità di:
  • accogliere la persona nella sua globalità rispettando la sua individualità;
  • analizzare la richiesta di aiuto;
  • aiutare la persona allo scopo di definire e condividere gli obiettivi realisticamente raggiungibili instaurando un rapporto basato sulla fiducia;
  • stilare una diagnosi per individuare le risorse, competenze, punti forza e limiti, verificando l’esistenza di risorse esterne; supportare la persona, se ritenuto opportuno, con una terapia farmacologia favorendo un atteggiamento collaborativo per diminuire le probabilità di ricadute;
  • aiutare ad elaborare il senso di colpa derivante dalle possibili ricadute, aumentare il livello di consapevolezza circa le situazioni emotive comportamentali scatenanti con l’intento di prevenire la ricaduta; sostenere la persona psicologicamente con l’obiettivo di diminuire le tensioni dovute all’ instabilità emotiva e alle difficoltà di tipo comportamentale e relazionale alle quali la persona è maggiormente esposta con l’allontanamento dalle sostanze;
  • facilitare l’acquisizione dell’esistenza di un disagio a monte dell’utilizzo delle sostanze tramite la quotidianità vissuta al centro;
  • promuovere un cambiamento qualitativo della vita motivando la persona verso una iniziale modifica di alcuni comportamenti connessi allo stile di vita deviante;
  • sostenere il contesto esterno familiare per attivare le risorse utili alla persona in questa delicata fase;
  • stimolare nella persona la motivazione necessaria per intraprendere un percorso riabilitativo, portandola a conoscenza dei possibili percorsi diversificati, per poi individuare il programma più idoneo.

Programma e metodologia

  • Dopo aver fatto una prima valutazione tramite il colloquio di accoglienza, utile ad individuare il tipo di richiesta della persona, avviene la presa in carico che prevede una frequenza giornaliera. Alla persona viene offerto un contenimento che consente di distaccarsi dall’esterno con la possibilità di confrontarsi con un contesto sano tramite l’inserimento nel gruppo e la condivisione dei vari momenti della giornata dove sono previste le seguenti attività:
  • attività ergoterapiche finalizzate ad abituare o riabituare la persona a portare avanti piccoli impegni lavorativi sperimentandosi in una dimensione relazionale, una riunione organizzativa settimanale;
  • attività di sostegno psicologico di tipo individuale in modo da offrire la possibilità di confrontarsi e verificare l’andamento del programma, sia in relazione alla crescita personale sia all’adattamento al gruppo, inoltre attività di sostegno tramite gruppi bi-settimanali per favorire il confronto sulle esperienze personali connesse all’utilizzo di sostanze, la condivisione e la solidarietà, gruppi motivazionali con gli obiettivi di riflettere sulle scelte consapevoli e sul cambiamento personale;
  • attività formative e culturali di vario tipo: laboratori di informatica e lingue, visite presso musei e siti archeologici, cineforum utilizzo e gestione della biblioteca. Tali attività hanno la finalità di stimolare la comparsa di interessi culturali in utenti che sono stati demotivati dalle condotte tossicomaniche o che spesso presentano una bassa scolarità;
  • attività di aggregazione per gestire il tempo libero, di tipo sportivo come pallavolo, calcetto e di tipo ludico. Queste costituiscono importanti occasioni di espressione in quanto stimolano la competizione e la relazione offrendo spunti per la modifica di atteggiamenti e l’assunzione di nuovi interessi;
  • somministrazione dei test psicologici per una prima valutazione psicologica;
  • colloqui di sostegno per familiari e partners;
  • incontri con il medico per sensibilizzare ed informare gli ospiti circa le patologie infettive correlate alla tossicodipendenza. Il contatto con l’ambulatorio della Fondazione avviene quotidianamente per monitorare la terapia farmacologica sostitutiva e/o di supporto.
Quindi il lavoro che viene svolto sia “individualmente che in gruppo” è finalizzato ad aiutare la persona a riconoscere con più chiarezza i problemi psicologici connessi all’uso di sostanze, in un’ atmosfera che contribuisca ad aumentare la motivazione al cambiamento; vengono utilizzate le risorse e le esperienze personali facendo emergere ed accrescere le potenzialità per poi orientarle nella possibilità di un cambiamento.

Modalità organizzative delle attività svolte e descrizione dei diversi tipi di prestazione:

Il centro è aperto dalle h.9.00 alle 17.00 dal lunedì al venerdì, il martedì dalle 9.00 alle 19.00, il sabato dalle h.9.00 alle 15.00. Vengono effettuati due gruppi di sostegno settimanali, un gruppo motivazionale, colloqui di sostegno individuali, consulenze e sostegno ai familiari per ottimizzare le risorse esterne. Vengono svolte riunioni di equipe settimanali per gestire il caso e pianificare strategie di intervento, supervisione dell’equipe condotta da un consulente esterno ogni mese.
 
Vengono effettuate consulenze mediche presso l’ambulatorio, offerta di terapie sintomatiche per la disintossicazione o di supporto per quei casi con una patologia a doppia diagnosi. Vengono organizzate attività ergo-terapiche (pulizia della casa, lavori di ristrutturazione, giardinaggio, ecc.), attività ludico-ricreative (giochi di squadra e di altro tipo, visione di film e discussione) per favorire la socializzazione ed il confronto, collaborazione attiva con la Cooperativa Villa Maraini onlus ed altre in rete con la Fondazione per un eventuale percorso di inserimento lavorativo protetto. Inoltre nella gestione dei casi vengono contattate le strutture pubbliche e/o private: Servizi Sociali Adulti, Tribunali, SERT, Commissariati, Ufficio Stranieri, Centri di Accoglienza, Centri Notturni, Comunità Residenziali, Comunità Diurne, Case Famiglia, Caritas Diocesana, ecc. al fine di effettuare un lavoro di rete.

Modalità di accoglienza degli utenti

Gli utenti sono accolti attraverso un colloquio individuale, la compilazione di una scheda anamnestica e la firma per accettazione del regolamento e del programma del Centro.

Organizzazione della giornata tipo

Oltre alle attività lavorative: pulizia dei locali, ristrutturazione, manutenzione del parco, pulizia e aiuto cucina, vengono effettuate anche attività sportive: calcio a cinque e pallavolo (partecipando a manifestazioni e campionati sportivi con altre comunità terapeutiche). Inoltre nell’arco della settimana sono previsti gruppi di sostegno, riunione del centro e incontro tra gli utenti. Vengono poi effettuate gite culturali, corsi (ad esempio di computer, fotografia), restando aperti ad iniziative che possono contribuire al processo di risocializzazione, principale obiettivo del servizio.

Servizi erogati

  • Colloqui di sostegno individuali;
  • Gruppi di auto-aiuto guidato;
  • Accompagno utenti per visite specialistiche o disbrigo pratiche;
  • Affiancamento e sostegno agli utenti nelle attività quotidiane del Centro;
  • Analisi delle urine per la ricerca dei metaboliti urinari di sostanze psicoattive;
  • Fornitura di vitto, alloggio, (compreso docce e lavatrice);
  • Utilizzo di strutture ricreative (campo da pallavolo, calcio a cinque, calciobalilla, giochi da tavolo, computer, videoteca, ecc.);
  • Addestramento ad attività di giardinaggio;
  • Gruppi di supervisione delle dinamiche tra operatori condotti da uno psicoterapeuta esterno.

Numero e qualifica degli operatori coinvolti

1 Responsabile;
4 Psicologi;
3 Operatori sociali;
1 Supervisore esterno psicologo e psicoterapeuta

Regolamento interno

Non è tollerata nessuna forma di violenza fisica o verbale. E’ vietato introdurre sostanze psicoattive. Ciascun utente è responsabile dei propri effetti personali. Il Centro non risponderà di eventuali smarrimenti e furti. Non sono ammesse persone in stato d’alterazione dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti di qualsiasi tipo, compreso l’alcool. Il mancato rispetto delle regole concordate viene valutato dall’equipe degli operatori per un intervento finalizzato all’assunzione di responsabilità da parte del paziente.

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