Che cosa sono i barbiturici?

Sono una categoria di farmaci che trovano impiego in terapia come: sedativi, nele trattamento di forme ansiose-depressive, come ipnotici, per il trattamento dell’insonnia, come anticonvulsivanti in quanto hanno un effetto inibitorio sui centri motori della corteccia cerebrale, come anestetici generali, in brevi interventi chirurgici, nell’induzione dell’anestesia e in preparati analgesici, in associazione a farmaci antidolorifici.

Quali conseguenze?

L’uso prolungato e abituale di barbiturici determina una progressiva diminuzione della loro efficacia per due motivi:
  • a) per un aumento delle capacità dell’organismo di metabolizzare tali sostanze;
  • b) per una diminuzione della sensibilità delle cellule nervose. La conseguenza più grave nell’impiego abituale di ipnotici barbiturici è la comparsa di uno stato di abitudine che in taluni casi prelude ad una vera condizione di farmacodipendenza. L’abuso di barbiturici comporta abolizione della coscienza e della sensibilità, grave insufficienza respiratoria, caduta della pressione arteriosa e della temperatura corporea.

Le cure

Ai fini di un efficace terapia hanno importanza determinante i provvedimenti sintomatici per sostenere le funzioni vitali (cardicircolatoria e respiratoria) e quelli volti alla tempestiva rimozione del tossico dall’organismo: diuresi forzata, emoerfusione.

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