Cos’è la ketamina?

La Ketamina è una droga-dance molto forte che spesso è spacciata come ecstasy ed é solitamente mischiata ad altre droghe quali efedrina e caffeina. In gergo la ketamina é chiamata vitamina k o super k o special k. Originariamente introdotta come adulterante dell’mdma, viene assunta come la cocaina per via intranasale o per via orale. Nella pratica medica la Ketamina è un anestetico usato nella chirurgia infantile e veterinaria che a basse dosi produce un rilassamento generale abbastanza piacevole, ma a dosi più alte produce dissociazione (sensazione di essere separati dal proprio corpo), sensazione di morte imminente e fortissimo senso di introspezione.
 
Dosi ancora più elevate causano effetti allucinogeni molto simili a quelli dell’LSD con il quale può essere confuso. E’ ritenuto che siano le proprietà anestetiche della sostanza a conferire all’esperienza psichedelica della ketamina tale intensità; questa, infatti, pone il soggetto in uno stato vegetativo, in cui i muscoli sono rilassati e gli stati di ansietà sono assenti, contrariamente a quanto accade in un’esperienza lisergica. Altra differenza rispetto ad un “viaggio” standard è la sua breve durata, solamente una quindicina minuti.

Quali conseguenze?

Dissociazione della personalità, esteriorizzazione dell’io dal proprio corpo (durata circa 30 minuti). Incoordinazione motoria e analgesia; stereotipie verbali e motorie Incapacità fisica totale, con disorientamento totale nell’ambiente divenuto estraneo. Esperienza di agonia premortale, talora difficoltà del soggetto di capire se e vivo o morto. La ketamina induce compulsività dell’uso e taluni si iniettano ketamina più volte al giorno per endovena per periodi prolungati. Ne conseguono difetti gravi dl memoria, di apprendimento e di attenzione, per il blocco dei recettori glutammatergici, e la occorrenza di flash bac. Può produrre attacchi di panico e ipertermia. La morte sopravviene per spasmo laringeo.

Come intervenire

E’ obbligatorio il ricovero nell’emergenza dell’ospedale (eventuale urgenza di intubazione) l’osservazione in ambiente buio e quieto, l’uso del diazepam per gli attacchi di panico (solo in ospedale).

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