Un gruppo di scout ospite del CAD - I commenti

scout in visita al cadIl 17 Gennaio 2016 il Gruppo Scout Roma 9 dell'Associazione C.N.G.E.I . si è incontrato con gli ospiti e gli operatori del Centro Alternativo alla Detenzione (C.A.D ) della Fondazione Villa Maraini onlus. L'incontro, della durata di due ore e mezza, coordinato da due psicologi psicoterapeuti, Paolo ed Elena, si è svolto in due parti. Nella prima Paolo, ha risposto alle numerose domande degli ospiti su droghe e tossicodipendenza. Nella seconda Elena ha guidato l'incontro con gli ospiti del C.A.D., molti dei quali detenuti, che hanno raccontato agli ospiti le loro storie di vita, rispondendo anche alle loro domande.

 

ALCUNI COMMENTI DEGLI SCOUT DOPO L'INCONTRO

CLAUDIA: Mi ha colpito l'essermi accorta di non sapere molte cose su questo argomento. La tossicodipendenza sembra una cosa molto lontana, ma poi in realtà il confine che separa una canna e altre droghe è piccolo. Non sapevo che la crisi di astinenza da eroina o da alcol fosse tanto pesante. Nemmeno sapevo dell'esistenza del metadone. Inoltre pensavo che si iniziasse ad assumere droghe pesanti per ignoranza, nel senso che molti che hanno iniziato, pur conoscendo in linea di massima i rischi che correvano, pensano comunque di poterle gestire, nello stesso modo con cui molti pensano di gestire l'uso di canne (e forse con le canne qualcuno in effetti ci riesce). Dalle esperienze che ho ascoltato credo che molti hanno iniziato per la voglia di esperienze nuove, illudendosi di poter gestire la droga.

DAVIDE: Tutte e due i momenti, sia quello con Paolo, che quello successivo con Elena e i detenuti sono serviti molto ed hanno insegnato qualcosa. Nel primo incontro, che era più di informazione, ho potuto capire e chiarire molti aspetti riguardo alle sostanze che danno dipendenza. Nel secondo abbiamo incontrato i detenuti ed è stato molto emozionante sentire i racconti sulla dipendenza da chi l'ha vissuta di persona. Ci ha fatto capire meglio le cose e ci ha toccato più da vicino.

ANASTASIA: Nel primo incontro, grazie a Paolo, ho avuto la possibilità di capire quello che cosa sono veramente le droghe, gli effetti e le conseguenze che possono arrecare. Il secondo incontro, con i detenuti, mi ha davvero emozionato, ho visto nei loro occhi tanto pentimento. Sono Persone che hanno sofferto tanto e auguro loro la forza e la volontà per poter andare avanti e ricominciare. Spero davvero che loro, "vittime" della tossicodipendenza, dopo la permanenza a Villa Maraini, possano ritrovare la vita che hanno sempre desiderato.

CHIARA: Bello, molto interessante. Soprattutto l'incontro con i detenuti. E' stato anche educativo.

FLAMINIA: Nel primo incontro ho potuto capire meglio tutto ciò che riguarda la droga: cosa è e gli effetti su chi la usa. Mentre il secondo incontro è stato molto interessante, perché abbiamo ascoltato esperienze personali di chi realmente è entrato in quel mondo che noi non riusciamo a comprendere fino in fondo, perché da fuori appare tutt'altra cosa da ciò ch realmente è.

ANDREA: Il primo incontro è stato interessante per far luce sul mondo della droga e delle dipendenze, che spesso per noi è oscuro e dominato dall'ignoranza. Nel secondo incontro, Il dialogo con i detenuti è stato molto stimolante, per vedere veramente ad vicino ciò di cui spesso sentiamo parlare, ma che con le sole parole rimane lontano.

MARCO: La dipendenza da droghe è come un tunnel infinito dal quale pensi di non poter mai uscire. Ma poi vedi una piccola luce all'orizzonte e tu, cogliendo quella piccola luce, riesci a raggiungere la fine del tunnel. Allora portai dire di aver abbandonato un oscuro passato, per raggiungere un luminoso futuro.

EDOARDO: Nella prima parte ho capito a cosa porta l'assunzione di droghe alcol. Nella seconda parte ho visto e sentito cosa comporta essere dipendenti e i problemi che ciò crea nella vita.

GABRIELE: Durante l'incontro con Paolo sono stati chiariti molti dubbi. E' stato molto esaustivo nelle risposte e ci ha fatto conoscere appieno il mondo delle droghe. Conoscere e sentire le storie dei detenuti mi ha fatto capire che il mondo della droga è vicino a noi, più di quello che si pensi e che bisognerebbe stare alla larga anche dalle droghe più leggere.

NICOLETA: La prima parte della visita è stata molto "istruttiva". Paolo è stato pronto a rispondere a tutte le nostre domande e a tutti i nostri dubbi. E' stata data un'ottima occasione per far conoscere ai ragazzi quali siano gli effetti delle dipendenze. L'incontro con gli utenti ospiti della struttura è stato molto toccante, ci siamo resi conto di quanto questi "problemi" siano in realtà molto vicini. Si impara ad apprezzare di più la nostra vita e quello che ci offre.

ANONIMO: L'intervento di Paolo è stato molto interessante ed ha stimolato una discussione altrimenti rara in altre occasioni. La seconda parte ci ha permesso di avvicinaci più alla realtà e sentire i veri problemi che causa una dipendenza.

ANONIMO: La prima parte è stata molto utile, anche per avvicinarci e chiarire dubbi su un argomento considerato tabu, argomento di cui non se ne parla proprio o, se se ne parla ci si basa sempre su pregiudizi. Anche la seconda parte è stata interessante ed utile, per abbattere i pregiudizi e per far capire come la tossicodipendenza possa coinvolgere chiunque, con o senza famiglia, con questo o con quell'atro tipo di carattere.

GIULIA, RESPONSABILE DEL GRUPPO SCOUT: E' stata un'esperienza molto educativa. Nel primo incontro è stato approfondito il concetto di dipendenza, nonché le differenze fra le varie sostanze. La conoscenza è fondamentale e finalmente abbiamo aperto la porta di questo argomento considerato un tabù. In seguito abbiamo ascoltato le testimonianze dei detenuti. Sono rimasta colpita nel sentire alcune storie di vita e che tutto inizia da una scelta sbagliata o da amicizie trascinatrici. Prima credevo che il dialogo, i sentimenti positivi e soprattutto la stima fossero la cura migliore. Mi sono resa conto che questo non basta. Grazie.

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