Programma "spazzaneve"

Il fenomeno del consumo di cocaina e di sostanze eccitanti, denominate impropriamente nuove droghe tra le quali ecstasy, anfetamine e chetamina, negli ultimi anni ha sempre più connotato il quadro del problema droga nel nostro paese ed in particolar modo nelle grandi città metropolitane. Ad aggravare questa nuova ondata d’uso ed abuso di stupefacenti sono le carenze dei servizi pubblici e privati che, organizzati e programmati soprattutto per assuntori di oppiacei, si ritrovano con poche risorse strumentali e strategiche ad affrontare questa problematica con risposte realmente efficaci.
 
La quantità e la frequenza di assunzione della sostanza, non sono i soli indicatori ai fini dell’intervento terapeutico. Ha bisogno di aiuto sia l’assuntore vincolato ad una dipendenza quotidiana che quello vincolato ad una dipendenza di più lungo intervallo (ad esempio i cocainomani del week-end o delle occasioni speciali come compleanni, festività etc.) poiché anche in quest’ultimo caso si assiste a quadri di intossicazione acuta e all’insorgere di numerosi problemi organici e psicosociali.
 
Obiettivi specifici mirati ai soggetti partecipanti
  • Eliminazione della pulsione compulsiva ad assumere la sostanza nei soggetti seguiti dal progetto.
  • Capacità di monitorizzare e contenere le proprie fluttuazioni emotive oscillanti tra depressioni ed euforia.
  • Accettazione di un progetto di cambiamento che permetta di sostituire ad un “falso sé” un “sé reale”.
  • Progettazione di uno stile di vita fondato sulla realtà e non su fantasie paranoiche di successo e di grandiosità.
  • Aumento delle capacità delle famiglie coinvolte nel progetto come risorsa terapeutica attiva.
  • Ricostruzione di una realtà lavorativa, familiare e socioambientale positiva.
  • Diminuzione dei reati collegati all’uso ed abuso di sostanze eccitanti con diminuzione dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il Trattamento terapeutico

L’approccio terapeutico deve tener conto delle numerose variabili che entrano in gioco, quali il craving, l’astinenza, la depressione, i deficit neuro-cognitivi ed i problemi legati alla “qualità della vita”. Pertanto il trattamento sarà incentrato su tre fasi interdipendenti: la fase medica, la fase del controllo d’uso e quella psicologica e sociale.

La fase medica

Eventuale terapia farmacologia stabilizzante dell’umore, concordata in equipe medico-psicologo per impedire il craving e per ridurre gli stati ansiosi-depressivi, fonte di continue ricadute.

La fase del controllo d’uso

Controllo bisettimanale dei cataboliti urinari della cocaina, effettuato sempre a vista, per verificare l’effettiva astinenza dalla sostanza di abuso e per un rinforzo positivo del comportamento individuale del paziente.

La fase psicologica

E’ costituita da colloqui psicologici individuali e di gruppo a cadenza settimanale. Lo psicologo di riferimento, attraverso il lavoro individuale e di gruppo, può realizzare un processo dinamico di valutazione dei sintomi e delle eventuali cause del malessere del paziente, individuando le priorità terapeutiche individuali e le risorse, interne ed esterne, della persona per rafforzare le sue motivazioni al distacco della sostanza e al mantenimento del drug free, dei rapporti sociali, affettivi e lavorativi. Tale intervento di tipo ambulatoriale ha una durata di 3 anni ed è particolarmente indicato per soggetti che per motivi familiari e/o lavorativi non possono essere inseriti in un programma residenziale o, comunque, per tutti coloro che volontariamente rifiutano un iter terapeutico comunitario anche per precedenti esperienze fallimentari.

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