Concept note

 The Rome Consensus 2.0

A humanitarian drug policy alliance

La preoccupazione sui crescenti livelli di abuso di droghe e su come rispondervi è di nuovo al vertice delle agende politiche in tutto il mondo. L’uso non medico degli oppioidi sta diventando ovunque una delle sfide maggiori per la salute pubblica e per le forze dell’ordine, essendo essi implicati nel 76% delle morti di droga come riportato dalle Nazioni Unite (UNODC).La portata e la durata della pandemia da oppioidi che ha interessato gli Stati Uniti nell’ultimo decennio, con un aumento negli ultimi 5 anni del numero di casi di overdose e decessi mai visti in precedenza, ha costretto ad un riesame delle politiche e strategie nel campo della giustizia, della salute e delle politiche sociali. I responsabili delle politiche antidroga statunitensi si trovano ad affrontare una svolta generazionale nella concezione di quelle che dovrebbero essere risposte adeguate al problema dell’abuso di droghe, sia da un punto di vista etico che operativo. Alcune di queste risposte sono maggiormente consolidate in Europa, dove in alcuni Paesi sono state adottate e implementate con 20 anni di anticipo. Tuttavia, molti di questi approcci hanno perso la propria efficacia e probabilmente non saranno più in grado di dare una risposta adeguata all’epidemia di oppioidi che e se arriverà anche in Europa.

Gi sforzi compiuti per fornire risposte efficaci alla crisi di oppioidi negli Stati Uniti hanno dato il via non solo a un radicale ripensamento nell’approccio verso le dipendenze in America, ma hanno dato anche nuovo slancio alla modernizzazione dei servizi di cura e alle iniziative di deflection/diversionmesse in atto dalla giustizia penale. Crediamo che ciò rappresenti un’incredibile opportunità per rivitalizzare il dibattito sulle dipendenze e sulle strategie da mettere in campo sia a livello politico che pratico, tra esperti, rappresentanti istituzionali e stakeholdersa livello globale. L’iniziativa che proponiamo prenderà in esame l’esperienza e le innovazioni provenienti da entrambe le sponde dell’Atlantico, al fine di analizzarle e avviare un dibattito per identificare e replicare le best practicesnel campo della deflection/diversione della riduzione del danno, che mettano al centro sistemi di cura incentrati sulla persona.

Il Rome Consensus per una Politica Umanitaria sulle droghefu creato nel 2005 e sviluppato poi come una partnershiptra la Croce Rossa Italiana (CRI), il Consiglio Internazionale per la Sicurezza e lo Sviluppo (ICOS) e la Fondazione Villa Maraini (FVM). L’iniziativa era stata avviata con lo scopo di dare risposte specifiche al problema della droga sulla base delle evidenze scientifiche e delle best practicesdegli ultimi 40 anni. Lo scopo era quello di promuovere, all’Interno del Movimento Internazionale della Croce e Mezzaluna Rossa, un approccio medico e umanitario alle sofferenze causate dalla droga. IlRome Consensus è stato sottoscritto da 121 Società Nazionali della Croce e Mezzaluna Rossa.

Il nostro obiettivo è quello di rilanciare ilRome Consensus 2.0partendo da ciò che abbiamo fatto e imparato sino ad ora e stimolare un dibattito internazionale su come far fronte ai problemi correlati alle droghe e su come dare risposta ai bisogni delle persone più vulnerabili.

Il Rome Consensus 2.0si propone di organizzare una serie di eventi volti a promuovere il dibattito e successivamente azioni concrete sul Consensus Statement. L’idea alla base è quella di riunire leaders, esperti e autorità pubbliche sia dall’Europa che dagli Stati Uniti, per esplorare nuovi modi di combinare efficacemente risposte sanitarie, giudiziarie e sociali al problema delle dipendenze. Lo scopo è quello di evitare le sofferenze e le morti causate dalla epidemia da oppioidi, stimolando e diffondendo un approccio basato su una politica umanitaria sulle droghe ovunque nel mondo.

L’iniziativa è promossa e sostenuta da:

– Red Cross/Red Crescent Partnership on Substance Abuse: si tratta di una task force composta dalla Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (FICR), la Croce Rossa Italiana e il centro antidroga Villa Maraini, fondata nel 2012 in risposta al crescente abuso di sostanze e ai problemi ad esso correlati a livello globale. Lo scopo è quello di usare le conoscenze e la lunga esperienza di Villa Maraini per promuovere e diffondere politiche basate su un approccio umanitario alle dipendenze tra Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, ONG e autorità pubbliche.

Sito internet: www.villamaraini.it

Facebook: @fondazionevillamaraini

Twitter: @VillaMaraini

– Levenson Foundation: è una fondazione no-profit sovvenzionata da privati registrata nel 2012, con lo scopo di andare ad impattare positivamente e incisivamente su alcune delle più svantaggiate e traumatizzate popolazioni sulla Terra. Partendo dalla salute mentale, la Fondazione Levenson lavora su tutti i livelli, da quello politico fino all’offerta di servizi, cercando di allargare l’accesso ai servizi fondamentali per coloro che sono costretti a confrontarsi con un ampio numero di problematiche, come dipendenze patologiche, salute mentale, SPTS, traumi e problematiche concomitanti.

Sito internet: http://www.levensonfoundation.org/

Facebook: @thelevensonfoundation

Twitter: @LevensonFoundtn

– C4 Recovery: è un’organizzazione pubblica, caritativa, senza scopo di lucro, che basa la sua azione sull’idea che la strada che porta una società a migliorare l’accesso, la qualità e l’integrità dei servizi di salute mentale e trattamento della dipendenza da sostanze passa attraverso l’educazione, la conoscenza condivisa e una ricerca rigorosa.

Sito Internet: https://www.c4recoveryfoundation.org/

Facebook: @C4RecoveryFoundation

Twitter: @C4recovery

– iCAAD: si tratta di una piattaforma il cui scopo è la diffusione della conoscenza, lo scambio di idee, l’avanzamento del benessere, la prevenzione e il trattamento di problemi comportamentali, mentali ed emozionali, così da influenzare le best practicesa livello mondiale nel campo della cura di patologie che vanno colpendo un sempre maggior numero di individui in ogni Paese.

Sito Internet: https://www.icaad.com

Facebook: @icaadevents

Twitter:@icaadevents

PTACC: il Police, Treatment, and Community Collaborative (PTACC)è una coalizione di professionisti nel campo della sicurezza, behavioral health, comunità, advocacy, ricerca e politiche pubbliche, la cui missione è quello di ampliare strategicamente le opzioni disponibili nel campo della salute comunitaria e dei servizi sociali, attraverso la promozione della diversion/deflectionnell’applicazione della legge.

Sito Internet: https://ptaccollaborative.org/

Twitter: @PTAC_Collab

 

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