La lettera scritta da una nostra utente in cura, che si rivolge direttamente alla sostanza utilizzata da quando era una adolescente…

Cara amica mia, quando mi sono avvicinata a te ero poco più di un adolescente. Conoscevo la tua esistenza e mi hai sempre incuriosito. Con la leggerezza che si prendono le cose a quell’età, ti ho iniziato a frequentare. La rigidità che avevo a casa me la trasformavi in un evento leggero ed era proprio quello che mi serviva. Come tu ben sai, ero molto timida in quel periodo e avevo paura di parlare con le persone. Parlavo solo quando qualcuno mi chiedeva le cose e non mi aprivo con nessuno. Questo blocco me l’hai fatto superare tu. Sono diventata più socievole grazie a te, questo lo devo ammettere. Ti devo anche confessare che per anni ho cercato di controllarti e domarti perchè nel profondo avevo paura di te. Non ne parlano bene la fuori di te e dicono che fai male. lo pensavo che erano dei pregiudizi e sono sempre stata dell’idea che se le cose non le provi non lo capisci veramente. Stessa idea per cui ho pensato: qual e il problema? sarò io a controllarti.

Per un decennio ce l’ho fatta niente male, ma poi ti sei ribellata senza avvertirmi. La tua vendetta e stata manifestata nella mia prima psicosi paranoide. Per due anni abbiamo litigato e non volevo perdonarti. Alla fine ho ceduto perchè mi sono sentita in colpa per il fatto che ti stavo controllando. E’ stata colpa mia, perchè le relazioni non sono controllo, ma volere il bene dell’altro. Poi lo sai che soffro anche di dipendenza affettiva e mi riesce difficile distaccarmi completamente. Insomma dopo due anni di litigio ho deciso di perdonarti. Quello è stato il momento in cui ti sei vendicata veramente. Hai iniziato a alzare la voce ed essere più aggressiva dicendomi che saresti stata tu a controllare me. Brava, ci sei riuscita molto bene. Pensavo solo a te e sono diventata molto ossessiva nei tuoi confronti. Il nostro è stato un rapporto simbiotico, e non mi dire che non era cosi. Ma non è solo colpa tua. Anche io ti ho usata. Quando mi succedevano le cose brutte mi facevo consolare sempre da te, senza darti niente in cambio.

Io mi lamentavo e basta e tu sempre ad ascoltarmi. Era diventato un rapporto unilaterale il nostro tu mi svagavi dalla sofferenza e mi anestetizzavi il dolore, questo non lo posso negare. E più mi aiutavi e più non riuscivo a fare a meno di te. Quante volte abbiamo litigato e ho provato a allontanarmi da te giurando a me stessa che non ti avrei mai più vista?! Per di più facendomelo giurare anche alle persone a me più care. A loro non sei mai piaciuta e lo sai…

Solo che pure in quella occasione è stata colpa mia. Quando stavamo bene non dicevo niente a nessuno e quando mi trattavi male mi lamentavo. Alla fine le persone non mi credevano più. e avevano ragione.

Ma sai il motivo reale di questa lettera? Sono passati più di vent’ anni e questa volta mi sento pronta e quasi sicura di quello che voglio dirti mi hai fatto bene mi hai fatto male abbiamo riso abbiamo pianto mi hai accompagnato in tutti i momenti belli e brutti della mia vita, per più di vent’anni mi sei stata vicina nel bene e nel male. Ma ora sento che è arrivato finalmente il momento che io cammini da sola. Non ho più bisogno di te. Questa volta veramente e lo sai perchè? Perchè ormai so chi sono e non ho bisogno più di te per mascherarmi.

Ho trovato finalmente la libertà che tanto cercavo in questi anni, essere me stessa accettare i difetti e i pregi senza nascondermi dietro le apparenze. Non voglio più usarti e essere usata. Voglio vivere la mia vita indipendentemente da te e finalmente essere felice. Sono stufa di combattere una guerra creata da me. La vita è una e senza di te so che riuscirò a raggiungere quella cosa che con te era irraggiungibile, la felicità.

Quindi cara amica droga, ti ringrazio per tutto quello che hai fatto per me, ma per la prima volta ti dico addio veramente. Non è più un arrivederci; fidati che e meglio cosi per tutte e due. Capirai tante cose quando vedrai il mio vero sorriso.

ADDIO Francesca